CAPPUCCETTO ROSSO … curiosità ed Edizioni Vintage

CAPPUCCETTO ROSSOcappuccetto rosso

Cappuccetto Rosso è una delle fiabe europee più popolari al mondo, di cui esistono numerose varianti. Le versioni scritte più note sono quella di Charles Perrault (col titolo Le Petit Chaperon Rouge) del 1697 e quella dei fratelli Grimm (Rotkäppchen) del 1857.

Cappuccetto Rosso – La Trama comune

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Un bel libro da colorare degli anni 60 – Edilgamma

Cappuccetto Rosso è una bambina che vive con la sua mamma in una casetta vicino al bosco e porta un cestino pieno di cose buone alla nonna ammalata. Nel bosco intanto incontra un lupo nero che con l’inganno si fa rivelare dove abita la nonna. Il lupo arriva prima di lei alla casetta e bussa alla porta, si presenta alla nonna come la nipote, apre la porta senza dire una parola e se la mangia in un boccone.

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Interno edizione Boschi anni ’50

Cappuccetto Rosso lo trova a letto travestito da nonna e viene a sua volta divorata in un sol boccone. Poi arriva Giacomo, il cacciatore amico della nonna, che taglia la testa al lupo e gli apre la pancia. Subito escono la nonna e Cappuccetto Rosso. Il cacciatore intanto prende il lupo stordito e si avvia verso casa.

La versione di Charles Perrault

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Una Edizione del 1953

La versione scritta più antica della fiaba è Le Petit Chaperon Rouge, apparsa nella raccolta di fiabe I racconti di mamma l’oca di Charles Perrault nel 1697. La versione di Perrault è molto più breve di quella successiva dei Grimm e non contiene un lieto fine. Perrault conclude la narrazione con una spiegazione esplicita della morale:

« Da questa storia si impara che i bambini, e specialmente le giovanette carine, cortesi e di buona famiglia, fanno molto male a dare ascolto agli sconosciuti; e non è cosa strana se poi il Lupo ottiene la sua cena.

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Dico Lupo, perché non tutti i lupi sono della stessa sorta; ce n’è un tipo dall’apparenza encomiabile, che non è rumoroso, né odioso, né arrabbiato, ma mite, servizievole e gentile, che segue le giovani ragazze per strada e fino a casa loro. Guai! a chi non sa che questi lupi gentili sono, fra tali creature, le più pericolose! »

(Le Petit Chaperon Rouge, Charles Perrault, 1697)

La versione di Perrault della fiaba, incluse le conclusioni morali, fu tradotta in italiano da Collodi nel 1875 e inclusa nella sua raccolta di fiabe I racconti delle fate. Voltati in italiano, Firenze, Paggi, 1875

La versione dei Fratelli Grimm

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Vecchia edizione Libraia Siciliana del 1947

Nel XIX secolo, due versioni tedesche della fiaba furono raccontate ai fratelli Grimm da Jeanette Hassenpflug (1791–1860) e Marie Hassenpflug (1788–1856). I Grimm trasformarono una delle due versioni nella storia principale, e la seconda in un seguito. La prima, col titolo Rotkäppchen, fu inclusa nella prima edizione della loro raccolta Kinder- und Hausmärchen (1812).

cappuccetto rosso

In questa versione la ragazza e sua nonna venivano salvate da un cacciatore interessato alla pelle del lupo. Nella seconda storia, Cappuccetto Rosso e sua nonna, grazie all’esperienza acquisita con il primo lupo, riuscivano a catturarne e ucciderne un altro.

I Grimm continuarono a rivedere la storia nelle edizioni successive; quella meglio nota è la revisione finale, del 1857, con il taglialegna che sostituisce il cacciatore.

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