BEFANA AZIENDALE storia e curiosità e belle FOTO

Befana Aziendale

Befana aziendale

Flash dal passato – Befana Fascista ( Ist.Luce) – Clicca Sopra

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La Befana fascista, poi divenuta Befana del Duce o Natale del Duce (Befana aziendale negli anni 50 60 e 70), è stata una celebrazione benefica in favore dell’infanzia delle classi meno abbienti, istituita dal Fascismo per il giorno dell’Epifania.

Befana Aziendale – Il contesto storico

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Nei primi decenni del XX secolo il giorno della Befana veniva celebrato da molte categorie commerciali e professionali che raccoglievano doni in natura e denaro da destinare alle famiglie più povere.

Allo scopo di dare visibilità sul territorio ai Fasci femminili e all’Opera Nazionale Dopolavoro, Augusto Turati ebbe l’idea della “Befana fascista”, ordinando alle Federazioni provinciali del PNF di sollecitare a commercianti, industriali e agricoltori donazioni in occasione di tale festa, la cui gestione sarebbe stata curata dalle organizzazioni femminili e giovanili fasciste.

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In verità, non fu una novità assoluta, ma il recepimento e la pianificazione su scala nazionale di iniziative spontanee, in precedenza assunte da molte sezioni del PNF, in Italia e all’estero. Significativa, ad esempio, fu la “Befana fascista ante litteram” organizzata a Buenos Aires dalla sezione argentina dell’Associazione Lavoratori Fascisti all’Estero, che il 6 gennaio 1927 vide una grande partecipazione di emigrati italiani, con la distribuzione di 1.500 doni.

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L’istituzione ufficiale della festa

La prima Befana fascista del 6 gennaio 1928 ebbe un successo superiore ad ogni aspettativa, che ne decretò la riproposizione annuale, in un continuo crescendo di partecipazione. Già nel 1930 i pacchi dono distribuiti superarono i 600.000 e nel 1932 furono 1.243.351. Ciò presupponeva una macchina organizzativa enorme e capillare, in grado di raccogliere, suddividere, confezionare e distribuire le donazioni.

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A partire dal 1934, dopo la caduta in disgrazia di Turati, la “Befana fascista” mutò la denominazione in “Befana del Duce” (o “Natale del Duce” per le zone in cui era tradizione distribuire i doni ai bambini in tale data), allo scopo di utilizzare la ricorrenza per avallare il culto della personalità di Benito Mussolini, avviata dal nuovo segretario del PNF, Achille Starace.

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L’iniziativa continuò anche durante gli anni della Seconda guerra mondiale, riprendendo la denominazione “Befana Fascista” dopo l’instaurazione della Repubblica Sociale Italiana.

Dopo la guerra questa tradizione continuò ancora per alcuni decenni (quelli a noi più cari) dove le grandi Istituzioni Statali o parastatali piuttosto che le grandi strutture industriali organizzavano veri e propri incontri (addirittura in Cinema e Teatri) per i tradizionali Auguri e per la distribuzioni dei doni ai figli dei moltissimi dipendenti.

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Tradizione che si è andata via via estinguendo negli anni ’70 per poi scomparire del tutto (almeno in questa forma) definitivamente alla fine degli stessi anni ’70 primi anni’80. Quel che è certo è che noi che eravamo presenti in quegli anni non potremo mai dimenticare quei magici momenti dove ricevevamo un dono davvero inaspettato in un contesto davvero unico …. magici anni 60 e 70 che non ritornano. ( 1gen17 )

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 Molte delle foto sono tratte da: http://archiviostorico.telecomitalia.com

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