20 Luglio 1969 l’ APOLLO 11 sbarca sulla Luna – 50 anni di storia

apollo 11 luna

 

Il lancio dell’Apollo 11 – Clicca Sopra

Il TG del 16 luglio con il mitico Tito Stagno e Ruggero Orlando – Clicca

VIDEO 3 – La storica diretta RAI con la famosa gaffe di Tito Stagno…Ha toccato….

VIDEO 4 – Passeggiata lunare – Clicca 

VIDEO 5 – Le fin troppo belle immagini della missione – Clicca

VIDEO 6 – Il ritorno sulla Terra – Clicca

VIDEO 7– Verità o finzione ? – Clicca

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La missione Apollo 11 fu la prima a portare un essere umano sulla superficie della Luna. Fu anche la quinta missione con equipaggio del programma Apollo. (NASA – USA).

Apollo 11 – Equipaggio

L’equipaggio dell’Apollo 11 era composto da (tra parentesi il numero di voli spaziali a cui ha preso parte compreso questo):

apollo 11 equipaggio amstrong

  • Neil Armstrong (2), comandante e primo uomo a camminare sulla Luna
  • Michael Collins (2), pilota del modulo di comando
  • Buzz Aldrin (2), pilota del modulo lunare

È stata la seconda missione della NASA, dopo l’Apollo 10 con astronauti tutti veterani.

La Missione

apollo 11 lancio nasa
Il lancio dell’Apollo 11 con il Saturn V, notare l’effetto della Singolarità di Prandtl-Glauert-

Il Lancio

Apollo 11 è stato lanciato con successo da un razzoSaturn V partito dal Kennedy Space Center il 16 luglio 1969 alle 09:32:00 ora locale ed entrò nell’orbita 12 minuti dopo.

L’Allunaggio

Il 20 luglio 1969 il modulo lunare chiamato “Eagle” venne separato dal “Columbia. Collins rimase a bordo del Columbia, mentre l’Eagle con Armstrong e Aldrin, scendeva sulla superficie. Dopo un attento controllo visivo, Eagle accese il motore e iniziò la discesa. Appena iniziata la manovra di discesa, vari allarmi del computer di “atterraggio” segnalarono un guasto al sistema di guida automatico dovuto all’esaurimento di tutta la memoria del computer. Questo fu causato da un errore dell’equipaggio che attivò il rendezvousradar, utile in caso di annullamento dell’atterraggio, che saturò tutta la memoria necessaria per i calcoli del software di allunaggio. L’errore fu prontamente riscontrato e risolto senza conseguenze.

Durante questa fase, gli astronauti si accorsero che il sito dell’atterraggio era molto più roccioso di quanto avessero indicato le fotografie. Armstrong prese il controllo semi-manuale del modulo lunare, che fece allunare alle 20:17:40UTC (22:17:40 ora italiana) con ancora 25 secondi di carburante.

apollo 11 eagle lem
L’Eagle appena separato dal Columbia

La NASA dopo la modesta quantità di carburante rimasta, molto minore rispetto ai precedenti test, aumentò in modo considerevole la quantità di combustibile disponibile sul LEM per i voli futuri.

(EN)
« Houston, Tranquility Base here. The Eagle has landed. »

(IT)

« Houston, qui Base della tranquillità. L’Eagle è atterrato »
(Storica frase di Neil Armstrong pochi secondi dopo l’atterraggio del modulo lunare.)

Il primo sito di atterraggio dell’Apollo, nella parte meridionale del Mare della Tranquillità a circa 20 km a sud-ovest del cratere Sabine D, fu scelto perché ritenuto abbastanza piano e liscio dai rilevamenti effettuati dai lander Ranger 8 e Surveyor 5, così come dalle mappe tracciate dal Lunar Orbiter.

Operazioni sulla superficie

Progettarono la disposizione delle attrezzature per installare l’Early Apollo Scientific Experiment Package (EASEP) e issare la bandiera americana, studiando il sito dell’allunaggio dalle due finestre triangolari dell’Eagle, che permettevano loro di avere una visione di 60°. La preparazione richiese ben più delle due ore previste. Armstrong ebbe alcune iniziali difficoltà a uscire dello sportello a causa della sua PLSS (Portable Life Support System, la tuta spaziale). Infatti secondo il veterano lunare John Young, a una riprogettazione del LM che prevedeva uno sportello più piccolo, non seguì una revisione della PLSS, così si rese difficoltosa l’entrata e l’uscita degli astronauti dello sportello.

Alle 2:56 UTC, ovvero sei ore e mezza dopo aver toccato il suolo, ben quattro ore dopo il previsto, Armstrong compì la discesa sulla superficie e fece il suo grande passo per l’umanità. Aldrin lo seguì, e i due astronauti trascorsero 2 ore e 31 minuti a fotografare la superficie lunare e raccogliere campioni di roccia.

apollo 11 passeggiata lunare aldrin
Aldrin passeggia sulla Luna

L’Unità di Controllo Remota posta sul casco impediva ad Armstrong di vedersi i piedi. Mentre scendeva la scaletta di nove gradini, Armstrong tirò l’anello che schierò il Modular Equipment Stowage Assembly (MESA) contro il lato dell’Eagle attivando la telecamera della TV. Le prime immagini vennero ricevute al “Goldstone Deep Space Communications Complex” negli USA, ma quelle con miglior definizione si videro a Honeysuckle Creek in Australia. Qualche minuto più tardi le immagini furono mandate anche nel normale circuito televisivo, grazie al radiotelescopio del Parkes Observatory in Australia. Così, malgrado le difficoltà iniziali, le prime immagini in bianco e nero di un uomo sulla Luna vennero viste in diretta da almeno 600 milioni di persone sparse in tutto il mondo.

Dopo una breve descrizione della superficie (very fine grained… almost like a powder cioè “a grana molto fine… quasi come polvere”) e aver pronunciato la sua storica frase, Armstrong fece il suo primo passo fuori dall’Eagle e diventò il primo uomo a camminare su un altro corpo celeste. Commentò che muoversi nella gravità lunare, circa un sesto di quella terrestre, era molto più facile che nelle simulazioni effettuate prima del lancio.

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Orma umana sul suolo lunare

Oltre che essere la concretizzazione del sogno di John F. Kennedy di vedere un uomo sulla Luna prima della fine degli anni sessanta, l’Apollo 11 fu un test per tutte le successive missioni Apollo; quindi Armstrong scattò le foto che sarebbero servite ai tecnici sulla Terra a verificare le condizioni del modulo lunare dopo l’allunaggio. Successivamente raccolse il primo campione di terreno lunare, lo pose in una busta che mise nell’apposita tasca della sua tuta. Rimosse la telecamera dal MESA, fece una panoramica e la mise su un treppiede a 12 m dal modulo lunare.

Aldrin raggiunse Armstrong sulla superficie lunare e testò i metodi migliori per muoversi, compreso il cosiddetto salto del canguro. La disposizione dei pesi nella PLSS creava una tendenza a cadere verso l’indietro, ma nessuno dei due astronauti ebbe seri problemi d’equilibrio. Correre a passi lunghi divenne il metodo per spostarsi preferito dai due astronauti. Aldrin e Armstrong riferirono che dovevano programmare i movimenti da compiere sei o sette passi prima. Il terreno molto fine era anche particolarmente sdrucciolevole. Aldrin rilevò che il muoversi tra la luce solare diretta e l’ombra dell’Eagle non provocava cambiamenti significativi di temperatura all’interno della sua tuta spaziale, invece il casco risultava essere più caldo sotto il Sole.

Gli astronauti piantarono insieme la bandiera degli Stati Uniti, e la consistenza del terreno non permise di inserirla per più di 20 cm. Successivamente essi ricevettero una chiamata del presidente di allora, Richard Nixon, che egli stesso definì “la storica chiamata fatta dalla casa bianca”.

Aldrin vicino al Modulo Lunare (LEM).

Il MESA non si rivelò una piattaforma di lavoro stabile, inoltre era all’ombra, e questo rallentò ulteriormente il lavoro. Mentre lavoravano, gli astronauti alzarono della polvere grigia, che andò a sporcare la parte esterna delle loro tute. Posizionarono l’EASEP, che includeva un sismografopassivo e un laser retro-riflettente. Successivamente Armstrong si allontanò a grandi passi di circa 120 metri dal Modulo Lunare per fotografare il Cratere Orientale mentre Aldrin iniziò la raccolta di materiale lunare. Usò il martello geologico, e questa fu l’unica situazione in cui venne usato dall’Apollo 11. Gli astronauti iniziarono la raccolta di rocce lunari con le palette, ma poiché l’operazione richiedeva molto più tempo del previsto, furono costretti ad abbandonare il lavoro a metà dei 34 minuti previsti.

Durante questo periodo, il “Mission Control” ha usato una frase codificata per avvertire Armstrong che i suoi tassi metabolici erano troppo alti e che avrebbe dovuto rallentare. I tassi rimasero generalmente più bassi di quanto previsto per entrambi gli astronauti durante la camminata, così il “Mission Control” assegnò ad Aldrin e Armstrong 15 minuti in più.

Aldrin rientrò nell’Eagle per primo. Con non poche difficoltà, gli astronauti caricarono i film e due sacchi contenenti più di 22 kg di materiale lunare dallo sportello del Modulo Lunare, grazie ad un sistema a puleggia chiamato “Lunar Equipment Conveyor”. Poi Armstrong saltò sulla scaletta ed entrò nel LM.

Dopo il trasferimento al Modulo di supporto vitale dell’LM, gli astronauti alleggerirono il modulo gettando fuori le PLSS, le scarpe lunari, una fotocamera Hasselblad ed altra apparecchiatura ed accesero il motore di ascesa per rientrare in orbita. Completata l’ascesa, spensero il motore e raggiunsero Michael Collins a bordo del CM Columbia che si trovava in orbita lunare.

Dopo più di 21½ ore sulla superficie lunare, si ricongiunsero a Collins sul “Columbia”, con 20,87 kg di rocce lunari. I due Moon-walkers lasciarono sulla Luna apparecchiature scientifiche quali un prisma retroriflettente usato per il Lunar Laser Ranging Experiment. Lasciarono, inoltre, una bandiera americana e una placca con i disegni dei due emisferi terrestri, un’iscrizione, le firme degli astronauti e del presidente Nixon.

apollo.11.lg

Emblema della missione

L’emblema dell’Apollo 11 venne disegnato da Michael Collins, che voleva simboleggiare con esso “l’allunaggio pacifico da parte degli Stati Uniti”. Scelse un’aquila (simbolo degli Stati Uniti) con un ramoscello di ulivo nel becco, con la Luna nel sottofondo e la Terra vista in distanza. Alcuni dirigenti della NASA obiettarono però che gli artigli dell’aquila sembravano troppo “aggressivi”, e dopo qualche discussione il ramoscello fu spostato nelle zampe. Collins disegnò l’undici con le cifre romane XI, ma gli altri membri dell’equipaggio dissero che in alcuni paesi questa scritta non sarebbe stata ben compresa, quindi si decise di cambiarla con “Apollo 11”. Decisero anche di non mettere i loro nomi nell’emblema, in modo che fosse “rappresentativa di tutti coloro che avevano lavorato per lo sbarco lunare”.

Curiosità

Comunicato Stampa di Contingenza

Negli Archivi Nazionali di Washington, D.C. c’è una copia del seguente comunicato stampa, datato 18 luglio 1969, preparato per il presidente Nixon, che avrebbe dovuto leggerlo in diretta TV nel caso in cui gli astronauti della missione Apollo 11 fossero rimasti bloccati sulla Luna:

«Il destino ha voluto che gli uomini che sono andati sulla Luna per esplorarla in pace, rimarranno sulla Luna per riposare in pace. Questi uomini impavidi, Neil Armstrong ed Edwin Aldrin, sanno che non c’è speranza per il loro recupero. Ma sanno che c’è speranza per l’umanità nel loro sacrificio.Questi due uomini stanno donando le loro vite per l’obiettivo più nobile dell’umanità: la ricerca della verità e della conoscenza. Si addoloreranno le loro famiglie ed i loro amici; si addolorerà la loro nazione; si addolorerà tutta la gente del mondo; si addolorerà la Madre Terra per avere mandato due dei suoi figli verso l’ignoto.Nella loro esplorazione, hanno unito le popolazioni del mondo come se fosse una; nel loro sacrificio, hanno legato ancora più strettamente la fratellanza tra gli uomini. Nei giorni antichi, gli uomini hanno guardato le stelle ed hanno visto i loro eroi nelle costellazioni. Oggi, noi facciamo lo stesso, ma i nostri eroi sono uomini in carne e ossa.Altri seguiranno e certamente troveranno la loro via di casa. La ricerca dell’Uomo non verrà negata. Ma questi uomini erano i primi, e i primi resteranno nei nostri cuori.Ogni uomo che guarderà la Luna nella notte, saprà che c’è da qualche parte un piccolo angolo che sarà per sempre l’umanità. » A1006

apollo 11 ammaraggio Testo tratto e modificato: http://it.wikipedia.org/wiki/Apollo_11

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2 commenti su “20 Luglio 1969 l’ APOLLO 11 sbarca sulla Luna – 50 anni di storia

    • curiosando708090 il said:

      Intendi forse il discorso che sia tutto un falso???? Non lo dico certamente io…..ho solo riportato quello che dice la rete e quello che più di un documentario cerca di affermare. Secondo me è, chiaramente, tutto vero ma per dovere di cronaca è necessario riportare tutte le tesi. Buon divertimento con gli altri post….lunari.

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