Addio a GIANNI BONCOMPAGNI uno dei grandi dello spettacolo italiano

Gianni Boncompagni

Gianni Boncompagni

Una puntata di Discoring del 1978 – Clicca Sopra

———————————————————————————————————-

Gianni Boncompagni

Giandomenico Boncompagni, meglio conosciuto come Gianni (Arezzo, 13 maggio 1932 – Roma, 16 aprile 2017), è stato un conduttore radiofonico, paroliere, autore televisivo e regista televisivo italiano.

Gianni Boncompagni

Nato in Toscana da padre militare dei ruoli amministrativi e madre casalinga, a 18 anni si trasferì in Svezia, dove visse dieci anni svolgendo vari lavori, diplomandosi all’Accademia svedese di grafica e fotografia, e iniziando l’attività di conduttore radiofonico per la radio svedese.

Gianni Boncompagni

Tornato in Italia, vinse nel 1964 il concorso RAI per programmatore di musica leggera, ed iniziò a lavorare nella radiofonia RAI dove ebbe un grandissimo successo assieme a Renzo Arbore, nei programmi culto a cavallo tra gli anni sessanta e settanta come Bandiera Gialla e Alto gradimento, determinanti per la diffusione della musica beat in Italia. La coppia creò un nuovo modo di fare intrattenimento, basato sul non-sense, sulla creazione di tormentoni, sull’improvvisazione e l’imprevedibilità.

Gianni Boncompagni

Fa parte della prima serie del programma quotidiano del mattino Chiamate Roma 3131 insieme a Franco Moccagatta e Federica Taddei, 1969.

Gianni Boncompagni

Gianni Boncompagni – L’arrivo in televisione

Nel 1977 Boncompagni approda sugli schermi tv della RAI, dove conduce il programma musicale Discoring, anche questo di straordinario successo: fu uno dei primi programmi musicali destinato a un pubblico esclusivamente giovanile, con un proprio gergo, e con le ultime tendenze del momento sia musicali sia nell’abbigliamento.

Gianni Boncompagni

Da allora le esperienze televisive si susseguirono continuamente: Superstar e Drim nel 1980 e poi, per quasi 10 anni in coppia con Giancarlo Magalli come autore, Sotto le stelle e Che Patatrac nel 1981, Illusione, musica, balletto e altro nel 1982 e Galassia 2 nel 1983.

Gianni Boncompagni

Oggi è conosciuto soprattutto come autore e regista di trasmissioni di grande successo popolare: Pronto, Raffaella? Proseguì con Pronto, chi gioca? che lanciò la carriera televisiva di Enrica Bonaccorti (1985/1987). Dal 1987 al 1990 curò l’ideazione e la realizzazione di Domenica In, dove sdoganò Edwige Fenech, già famosa come icona sexy grazie ai film scollacciati degli anni ’70, e Marisa Laurito che grazie a lui consolidò la sua fama televisiva.

Gianni Boncompagni

Alla Fininvest

Risale infatti al 1991 il passaggio alle reti Fininvest (oggi Mediaset) con Non è la RAI: l’ennesimo programma di culto con Enrica Bonaccorti, in onda da quell’anno fino al 1995. Nella stagione 1995/1996 collaborò ad un ultimo programma in Mediaset con il programma pomeridiano Casa Castagna, presentato da Alberto Castagna.

Gianni Boncompagni

Il ritorno in RAI

Tornato in RAI, nel 1996 e 1997 diresse Macao, con Alba Parietti nella prima edizione e nella seconda con “PI” (personaggio creato graficamente per sopperire all’abbandono della Parietti), tutto sommato una variante del modulo di Non è la Rai, con comici, canzoni, ritornelli e un pubblico di figuranti-protagonisti, dove per la prima volta usò anche personaggi maschili. Rimane in RAI, curando ancora diversi programmi, fino al 2006 anno in cui passa alla LA7. ( 3apr17 )

Muore il 16 aprile 2017 a Roma all’età di 84 anni e 11 mesi.

Gianni Boncompagni

Gianni Boncompagni

Ci lascia davvero un grande del nostro spettacolo … Addio Gianni

web



free counters

Chiunque vanti titoli sulle foto di questo articolo mi contatti subito per la loro immediata rimozione

Per contattare l’amministratore di questo sito invia una mail a: francoberte1963@virgilio.it

oppure mi invii un messaggio sulla pagina Facebook

Il testo è disponibile secondo la licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*